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29-01-2011

Firmate l’appello per ridiscutere il PGT di Milano

Italia Nostra ha aderito all’appello di Libertà e Giustizia “Ascoltate la città. Milano è di tutti”

La qualità della vita a Milano peggiora ogni giorno: aria inquinata, scarsità di verde, trasporto pubblico carente, ridotta integrazione sociale, insicurezza diffusa. Il Piano di Governo del Territorio (PGT), in via di approvazione, rinuncia volutamente a governare lo sviluppo della città, lasciando irrisolte o addirittura aggravando molte criticità. Disegna scenari astratti e velleitari per il futuro, ma intanto cancella ogni regola sulle destinazioni d’uso, sui limiti massimi di edificazione e sulla dotazione minima di servizi e di verde.

Introduce massicce possibilità di nuova edificazione, sia nella città esistente che nelle aree libere, sottoponendo a una grave minaccia le aree agricole del Parco Sud. Costruisce senza recuperare i volumi inutilizzati, senza risolvere il problema della casa per le categorie più deboli, senza neppure disporre delle risorse necessarie per dare infrastrutture e servizi adeguati ai nuovi abitanti.

Una prospettiva di sviluppo solo quantitativa che le città europee hanno abbandonato da tempo, che non tiene conto della crisi economica e immobiliare in atto, che non rispetta la storia di Milano e i cui esiti, oltre che imprevedibili, sono destinati a protrarsi per decenni.

Il destino di Milano è abbandonato al mercato e la negoziazione diventa la pratica di governo cui affidare il futuro della città.

Per Milano vogliamo più qualità, più servizi, più coesione. Vogliamo impegni concreti sulla mobilità sostenibile, sulla lotta all’inquinamento, sull’intangibilità del Parco Sud, sulla disponibilità di spazi di aggregazione sociale. Vogliamo che Milano sia la città di tutti, a partire dalle nuove generazioni, e che non sia ostaggio delle convenienze di pochi.

Chiediamo al Sindaco Moratti, all’Assessore Masseroli e a tutti i Consiglieri comunali di ascoltare le voci dei cittadini e delle associazioni che, con competenza e impegno, hanno proposto migliaia di osservazioni per migliorare davvero il PGT.

Non liquidatele come una fastidiosa incombenza amministrativa: ascoltate la città! Milano è di tutti.

Incontro a sostegno dell’appello, mercoledì2 febbraio, ore 18.30, Spazio Krizia, via Manin 21

Primi firmatari:

Ezio Antonini, Rosellina Archinto, Gae Aulenti, Carlo Bertelli, Aldo Bassetti, Piero Bassetti, Luca Beltrami Gadola, Paola Brambilla (WWF), Ilaria Borletti Buitoni (FAI), Damiano Di Simine (Legambiente), Umberto Eco, Kinga Eisenbarth (Lipu), Inge Feltrinelli, Eugenio Galli (Ciclobby), Jacopo Gardella, Anna Gerometta (Genitori Antismog), Vittorio Gregotti, Mariuccia Mandelli, Guido Martinotti, Fernando Mazzocca, Milly Moratti (ChiamaMilano), Alessandra Mottola Molfino (Italia Nostra), Giulia Maria Mozzoni Crespi, Federico Oliva, Stefano Pareglio, Marco Parini (Italia Nostra), Emanuele Patti (Arci), Guido Peregalli, don Gino Rigoldi, Andreina Rocca Bassetti, Alessandro Rosina, Guido Rossi, Salvatore Veca, Marco Vitale, Massimo Vitta Zelman.

Per firmare l’appello vai qua

Le osservazioni di Italia Nostra, sezione di Milano, sul PGT

La Sezione di Milano di Italia Nostra esprime viva preoccupazione in merito alla volontà da parte dell’Amministrazione comunale di mettere in atto procedure accelerate nell’approvare il Piano di Governo di Territorio: un documento a nostro avviso assai problematico, dalla parte degli immobiliaristi e non dei cittadini, e che deciderà i prossimi decenni di sviluppo urbanistico della città. In primo luogo Italia Nostra non ritiene corretto discutere le 4.765 osservazioni presentate dalla società civile per blocchi tematici anziché nel loro dettaglio. In secondo luogo esprime perplessità nell’apprendere che solo 349 sono state accolte dalla Giunta, e chiede una considerazione più attenta delle Osservazioni presentate. Non si può, per motivi di convenienza politica, dare tempi così stretti al Consiglio Comunale per il vaglio di un Documento così importante per il futuro di Milano.

Italia Nostra ha presentato una serie di osservazioni (tutte respinte) che esprimono una forte critica a tale PGT, la cui sintesi riportiamo qui sotto.

1. Il PGT. manca di una visione internazionale, non coglie le relazioni che Milano intrattiene col resto del mondo, in particolare con le altre città con le quali forma assi importanti di comunicazione e scambio a livello economico, tecnologico e scientifico (I osservazione).

2. Mancando di una visione metropolitana complessiva, il P.G.T. non estende le ipotesi di Piano al di là degli stretti confini amministrativi, sottovalutando il fatto che molti dei temi che interessano il territorio cittadino andrebbero affrontati su scala più ampia (considerando l’intera conurbazione milanese), scala in cui si generano problemi e si possono individuare obiettivi e soluzioni (II osservazione).

3. ll P.G.T., abolite la zonizzazione, le destinazioni d’uso e gli indici edificabili, lascia che la definizione degli interventi nasca dall’accordo tra Comune e costruttori, fra Ente pubblico e imprenditore privato. In questo senso pare essere più al servizio degli operatori immobiliari che dei cittadini (III osservazione).

4. ll P.G.T. prevede un aumento di popolazione palesemente irreale (dai 300 ai 700mila abitanti in più). Tale stima appare poco fondata su dinamiche reali (i residenti trasferiti nei centri extraurbani difficilmente rientreranno in città, anche per via degli alti costi delle abitazioni cittadine). (IV osservazione)

5. Considerate le previsioni di densificazione prospettate dal P.G.T., manca un’attenzione sufficiente al tema della mobilità, oggi vera emergenza cittadina. Da un lato sembra voler valorizzare i concetti di mobilità sostenibile attraverso il potenziamento del trasporto pubblico, dall’altro invece, ripropone infrastrutture per la mobilità privata, come il tunnel Linate-Rho-Pero, a nostro avviso da rigettare. (V osservazione)

6. Merita di essere considerata con particolare attenzione quella categoria di servizi urbani rappresentati dalle importanti Istituzioni Pubbliche, utilizzati anche a scala regionale e nazionale: Municipio, Borsa, Tribunale, Cattedrale, Università, ecc. Di queste istituzioni occorre riconoscere e rafforzare la loro collocazione e occorre salvaguardare la loro centralità (sfruttandone la loro forza attrattiva e la loro ampia influenza). Il P.G.T. non avverte l’importanza di queste Istituzioni e non coglie la loro rilevanza sociale e culturale. Un errore sarebbe trasferire il Tribunale in area periferica. (VI osservazione)

7. Riguardo al cosiddetto “Nucleo di antica formazione”, il P.G.T. sembra non riconoscerne l’importanza strategica (in quanto fonte generativa e identitaria di Milano) della Piazza Duomo, insieme all’isola pedonale venuta a saldarsi intorno al suo invaso spaziale. Al contrario, l’isolato centrale (San Babila, Cordusio, Piazza della Scala, Piazza Missori), costituisce una forte presenza simbolica e, surroga e svela il volto dell’intera città. Dovrebbe diventare un luogo di riferimento fondamentale. Si propone che il valore simbolico del Nucleo storico originario della città sia riconosciuto nel PGT quale riferimento per legittimare le future espansioni evolutive della città. Ad essa deve essere dedicata una regolamentazione speciale come ruolo identificativo di Milano e soprattutto norme che garantiscano il suo corretto uso e ne impediscano le continue profanazioni di cui è oggi oggetto. (VII osservazione)

8. Il disegno urbano dovrebbe tener conto della città storica (le stratificazioni succedutesi nel corso dei secoli), senza sottovalutare anche quell’edilizia considerata minore (il cui valore identitario e documentario è inestimabile). Il PGT dovrebbe tutelare e conservare direttamente i nuclei di antica formazione periferici (ad esempio: Baggio, Affori, Greco, Muggiano, Trenno, ecc.), anziché demandarne ogni cura alla Soprintendenza, rinunciando, di fatto, a formulare prescrizioni. (VIII osservazione)

9. Si propone di riportare alle dimensioni originarie cinquecentesche l’attuale giardino della villa Simonetta recuperando lo spazio ad esso sottratto a suo tempo dalla creazione dello scalo Farini. (IX osservazione).

Anche tutte le osservazioni sul comparto 1 del Parco Agricolo Sud Milano (Zona Ovest) sono state respinte. Per una loro compiuta lettura si rimanda al link del sito di Italia Nostra Onlus – Milano

http://www.italianostra-milano.org/cms/?q=node/359#attachments

Italia Nostra Onlus