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18-03-2019

Italia Nostra Ancona: adesso spostare i traghetti!

L’Autorità Portuale ha comunicato il prossimo abbattimento di 34 silos entro metà giugno ed i restanti dopo l’estate trovando anche, di intesa con il Comune, altri luoghi dove riproporre la street art di artisti di fama internazionale. Finalmente, senza nostalgia, verranno abbattute queste strutture che a partire dagli anni ’60 hanno negativamente alterato il panorama di Ancona e che, con la attività che lì si svolgeva, hanno provocato per anni gravi problemi di salute, soprattutto reazioni allergiche, agli anconetani ed a molti lavoratori nel porto. E’ necessario che tale abbattimento avvenga con tutte le precauzioni possibili onde ridurre al minimo i rischi di inquinamento e di dispersione di polveri sottili in atmosfera.

Ora è necessario chiarire cosa si intenda fare della nuova area che si andrà a liberare , insieme agli spazi della ex Bingo.

Italia Nostra ritiene di interpretare bene il desiderio dei 94.000 anconetani che non lavorano al porto, chiedendo che si completi la liberazione del porto storico di Ancona spostando senza esitazione i traghetti e togliendo le restanti reti che ancora dividono la città storica dal proprio mare.

Questo spostamento, peraltro ipotizzato dalla stessa Autorità, risolverebbe il problema della restituzione alla città del rapporto con il mare, allontanerebbe di un po’ gli inquinanti fumaioli delle navi dai polmoni dei cittadini e potrebbe anche prevedere la elettrificazione delle nuove banchine.

Si risolverebbe anche il problema di rendere Ancona una città più “green” con la ripresa della realizzazione della metropolitana di superficie che renderebbe l’accesso in città semplice ed ecologico con la riattivazione della Stazione FFSS Marittima. Sono stati spesi milioni di euro dei cittadini per realizzare la metropolitana e qualcuno ne dovrà rispondere se non si dovesse fare!

C’è un’ altro interessante progetto di più lungo periodo proposto dalla Autorità Portuale di cui non si hanno più notizie; ci riferiamo  alla realizzazione della cosiddetta “penisola”, questa sì a disposizione completa delle attività portuali e che potrebbe diventare anche il terminal definitivo dei traghetti e delle navi da crociera, evitando la loro ipotizzata sosta, lato cantiere, sotto la cattedrale di San Ciriaco.

Italia Nostra Onlus