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26-06-2019

Metro C a Roma: un fallimento

Sono di cronaca le notizie che Metro C, l’opera strategica italiana più costosa con tempi di realizzazione infiniti, si fermerà a Colosseo-Fori Imperiali.

I costi (fonte metrocspa.it): 2 miliardi e novecentosettanta milioni di investimento, 46 varianti per trecentoquindici milioni di euro, 22 Km di percorso da Giardinetti a Colosseo con un costo a Km pari a centotrentacinque milioni di euro, facendo una media grossolana tra le tratte interrate e quelle fuori terra. La città in sofferenza per 13 anni per ritrovarsi 22 Km di tracciato. Valutazione di Impatto Ambientale dopo lo stop a San Giovanni, più volte richiesta anche con esposto in Procura, mai effettuata. Tutto ciò per far morire la Metro C a Colosseo.

La tratta T2, Colosseo-Venezia, non ha un centesimo di finanziamento né uno straccio di progetto preliminare. Muore così il sogno della pedonalizzazione del centro storico di Roma, servito da una metro moderna ed efficiente.

La variante San Giovanni-Circo Massimo/Piramide Cestia proposta e consegnata innumerevoli volte da Italia Nostra Roma a tutti i decisori che si sono succeduti negli anni, non solo non è stata minimamente presa in considerazione ma è stata, anzi, osteggiata e sbeffeggiata da archeologici di chiara fama che, evidentemente, non volevano “disturbare il manovratore”.  Eppure, il percorso alternativo, la variante in corso d’opera scorreva sotto lo strato archeologico e avrebbe sfiorato solo due elementi architettonici e non 19 come nella tratta T3 attuale.

Decisioni mai prese da una inerzia di uomini politici e uomini di cultura che non ha precedenti. Un’opera fallimentare, quindi, la Metro C che ha devastato l’Area archeologica centrale senza risolvere un solo problema del trasporto a Roma. Anzi, possiamo ipotizzare che la morte di Metro C a Colosseo (chi scende al capolinea Colosseo non va certo a visitare i Fori Imperiali ma cerca di andare a lavorare) complicherà ulteriormente la situazione dei trasporti di superficie. I due tronchini di inversione per i convogli, invece, saranno una ulteriore incognita per la martoriata Area Archeologica centrale. Se facciamo i calcoli i 440 Km della Salerno-Reggio Calabria e i 50 anni per la costruzione dell’autostrada sono stati un fenomeno di velocità e di efficienza.

 

Per info: 3488125183

Italia Nostra Onlus