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01-10-2010

Se il fotovoltaico divora terreni agricoli… il caso di Monte S. Quirico

È sotto esame per la valutazione di VIA, presso la  Regione Toscana, la costruzione di un nuovo consistente impianto di pannelli fotovoltaici in Monte S. Quirico, su terreni agricoli posti nel Parco Fluviale del Serchio, intervento presentato dalla Società ALPHA S.r.L. di Bolzano.

In data 27 settembre la Sezione lucchese di Italia Nostra ha presentato, nei tempi previsti, un’osservazione all’apposito Settore di Valutazione Regionale.

Si stanno moltiplicando iniziative di questo genere… Aree preziose ambientalmente, oppure coltivate oppure in semplice abbandono colturale  o in prossimità dei fiumi vengono stravolte per approfittare senza criterio di questo nuovo business e dei fondi statali disponibili. Lo abbiamo già detto in occasione della ns. presa di posizione sull’impianto di Sillico, in Garfagnana: ben vengano le strutture per l’energia rinnovabile fotovoltaica, ma senza portare danni ad altri aspetti di valore del territorio (agricoltura e paesaggio). Le aree idonee sono quelle industriali e le coperture degli edifici industriali… non il terreno vergine o coltivato.

Occorre, per evitare danni paesaggistici, una ferrea regolamentazione sia da parte dei Comuni che, soprattutto, dalla Regione!

Per segnalare l’urgenza di una REGOLAMENTAZIONE, l’osservazione è stata inviata anche agli Assessorati Regionali competenti in materia di Ambiente, Urbanistica e Agricoltura, oltre che alle Amministrazioni Provinciale e Comunale e alla Soprintendenza.

Oltre al caso di Sillico, recentemente è stato approvato (e ormai costruito) un altro impianto anch’esso a ridosso del Serchio alla confluenza, a Barga, in località S. Pellegrinetto.

Leggi le osservazioni:

Osservazioni Fotovoltaico Monte S.Quirico

Italia Nostra Onlus