23-11-2010

Un luogo per il compostaggio a Capannori

Si pubblica il commento della Sezione di Lucca alla storia della ricerca della sede più idonea per l’impianto di compostaggio sul territorio di Capannori

Italia Nostra ha partecipato ad alcune riunioni del Tavolo di Lavoro nato per l’individuazione di un sito alternativo a quello indicato dal Comune sui terreni agricoli in località “La Lista”.  In tale sede ha precisato i criteri che dovrebbero, secondo l’Associazione, stare alla base della individuazione del sito:

a) evitare, per la costruzione dell’impianto, nuovo consumo di suolo;

b) assoluta preferenza per un’area industriale dimessa;

c) evitare consumo di territorio agricolo, da sempre purtroppo considerato come territorio “bianco”, in attesa di funzione e di ruolo;

d) vicinanza di idonea viabilità già esistente;

e) conveniente distanza dai centri abitati.

Abbiamo assistito ad una seria e documentata ricerca del Tavolo che individuava nell’area dell’ex industria Forte in prossimità del casello autostradale di Frizzone un luogo che rispondeva pressoché integralmente ai principi sopra elencati e che poteva offrire anche un’apprezzabile operazione sinergica con l’adiacente impianto di depurazione di Casa del Lupo.

Tuttavia questa eventuale localizzazione necessitava di alcuni approfondimenti tecnici:

1) l’idoneità dimensionale dell’area “ex Forte” per ospitare l’impianto di compostaggio e gli uffici dell’Ascit, dati i limiti posti alla possibilità di espansione per il vincolo archeologico presente nell’area adiacente a sud;

2) l’elevata pericolosità idraulica  dell’area e la possibilità di messa in sicurezza;

3) il costo effettivo di questa possibile scelta per la presenza dell’edificio industriale dismesso.

Mentre il Tavolo portava avanti questa analisi sulla proposta all’”ex Forte”, su indicazione del Sindaco nel Consiglio Comunale del 30 settembre, a sorpresa, veniva allargata l’apposita Commissione Comunale Rifiuti alla partecipazione dei vari Comitati locali per approfondire il tutto. Un’apprezzabile apertura.

La sera del 19 ottobre il Tavolo di Lavoro illustra pubblicamente la propria articolata proposta in una partecipata Assemblea, ma che non vede alcun rappresentante della Giunta comunale a documentarsi su un lavoro svolto con serietà dai propri cittadini e dalle Associazioni.

Da quel momento l’apertura alla discussione e all’approfondimento manifestata nel C.C. del 30 settembre vengono cancellati da quotidiane durissime recriminazioni del Sindaco. Questi si scaglia, in primis, contro due Assessori Provinciali, rei di aver partecipato come uditori all’Assemblea. Poi indirizzando gli strali contro la Provincia per la mancata risposta alla decisione comunale di fare l’impianto nei terreni agricoli della Lista. Poi sentenziando l’inutilità di  tutte le discussioni (anche quelle della Commissione Rifiuti?) perché il Comune aveva già scelto. Poi accusando la Provincia che i suoi ritardi facevano perdere l’accesso ai finanziamenti per la costruzione dell’impianto. Poi contestando interessi personali e diretti a singoli consiglieri comunali….ecc. ecc.

Noi riteniamo che il surriscaldamento dei toni, cui assistiamo, non serva a nessuno. Riteniamo che una vera partecipazione sulle grandi scelte che si devono fare sul territorio debba essere garantita, soprattutto se in presenza di contributi costruttivi, approfondendo i problemi e fornendo risposte. La costruzione di un impianto di compostaggio sul territorio di Capannori è un preciso e ineludibile dovere delle Amministrazioni e dei cittadini, da effettuare in totale trasparenza e lontano da sotterranei impegni pregressi o disdicevoli tatticismi elettorali di chiunque.

Italia Nostra Onlus